22.2.06

[euromayday] report dal secondo incontro (milano, feb 2006) : Italy imc

Report sintetico dal secondo incontro euromayday dello scorso week end a Milano in PergolaMove
La seconda assemblea euromayday (tenuta il 17-18-19 febbraio 2006 a Milano in PergolaMove) e' stata molto partecipata: praticamente erano presenti tutte le
mayday dell'anno scorso (ad eccezione di Barcellona) e alcune citta' che aspirano quest'anno ad unirsi al processo di mobilitazione europea (salonicco, atene, berlino, galizia). Dall'Italia erano presenti persone da Milano, Roma,
Torino, Bologna, Trieste, Napoli.

La prima giornata di assemblea e' partita molto bene con molti piccoli gruppi informali che si sono ritrovati a ragionare sui punti all'ordine del giorno:

1. contenuti (parole chiave e rivendicazioni da lanciare alla mayday006 - euromayday 006)
2. lancio comune, visibilità comune, conferenza stampa comune
3. a che punto è la costruzione della rete fra le varie mayday
(exchange, maytag, webring)
4. che cosa organizzerà di nuovo la rete euromayday quest'anno?

Ciascun gruppo aveva al suo interno un facilitatore che ha poi sintetizzato e composto un piccolo reader per la plenaria pomeridiana. Nei gruppi informali la partecipazione alla discussione e' stata molto alta, generando un alto livello
di confronto e di costruzione di ragionamenti comuni.

Nella plenaria pomeridiana si sono affrontati solo due dei quattro punti all'ordine del giorno: il punto relativo ai progetti e al "network building" e' stato rimandato al giorno dopo, mentre il punto relativo a che cosa ogni gruppo
realizzera' per la mayday e' stato rimandato alla lista (considerato che per molti la preparazione del primo di maggio era ancora in alto mare).

Il punto riguardante i contenuti e' stato molto controverso e il dibattito si e' centrato principalmente sugli obiettivi su cui concentrarsi e sulle rivendicazioni da portare avanti con forza. Durante la discussione sopratutto nel giorno successivo si e' riusciti a raggiungere alcuni punti comuni mentre alcuni punti sono stati lasciati alla redazione e discussione collettiva in
lista. Tutti si e' stati d'accordo nell'identificare nell'autorganizzazione dei precari e delle precarie contro la precarieta' il leit motif dominante della mayday parade e si sono individuati i diritti sociali globali indipendentemente
da lavoro e da cittadinanza come un elemento rivendicativo centrale. L'elenco delle rivendicazioni specifiche (non delle richieste, ma delle forme in cui questi diritti sociali si esplicitano) saranno parte dell'appello che diversi si
metteranno a scrivere e proporre in lista.
Circa gli obiettivi dopo aver ribadito che il processo euromayday e' un processo basato sulla partecipazione dei precari e delle precarie, e sull'attivazione diretta delle persone nella costruzione di un immaginario comune, si e' trovato un accordo generale nell'individuare nelle forme concrete
del potere europeo uno degli obiettivi da individuare e colpire nell'appello e nelle parole d'ordine della mayday di quest'anno.

Ultimo punto contenutistico dibattuto e' stato il nome euromayday: pur riconoscendo la non volonta' di limitare il processo alla dimensione dell'Unione Europea, alcuni ritenevano importante dare peso al fatto che i gruppi che
partecipano alla mayday vengono dal territorio geografico dell'Europa, ovviamente con un approccio transnazionale. Altri gruppi, in particolare Berlino, hanno suggerito la possibilita' di usare solo il termine Mayday Parade, tralasciando ogni prefisso. Sul punto non c'e' stata una decisione chiara, e
probabilmente il discorso e' ancora aperto.


Un secondo punto molto dibattuto e' stato quello relativo a come lanciare quest'anno l'euromayday. Tutti hanno valutato importante aggiornare il meccanismo del countdown con una dimensione piu' forte e visibile, sia verso i media, che verso la possibilita' dei gruppi locali far emergere i conflitti su cui stanno lavorando.
Dopo una discussione fitta di incomprensione e di tensioni si e' riusciti a raggiungere una mediazione: si fara' infatti un giorno di azioni delocalizzate in cui una azione in particolare rivestira' il ruolo di azione "principale", forse a Bruxelles (il collettivo di Liegi dovra' verificare la fattibilita').
Nello stesso giorno ci sara' una conferenza stampa unitaria con collegamenti a conferenze stampa locali in modo da ottimizzare l'impatto sia sui media locali che su quelli internazionali.

Parte della discussione e' stato anche il meccanismo da implementare per quanto riguarda il countdown, ovvero la serie di azioni che l'anno scorso hanno preceduto e lanciato la euromayday.
Su questo punto le proposte sono state due ma non hanno raccolto grandi entusiasmi, contrariamente alle aspettative di chi le proponeva :)
Da un lato la proposta "puzzle" in cui si vedevano le azioni delocalizzate precedenti la mayday come una sorta di puzzle la cui figura finale sarebbe stata visualizzata solo componendo i report e i contenuti di tutte le azioni.
Dall'altro la proposta della "ruota della sfortuna" che avrebbe voluto organizzare una sorta di campionato di azioni, scioperi, picchetti e quant'altro in giro per l'europa contro una serie di obiettivi decisi collettivamente, per poi far confluire i primi classificati in una sorta di estrazione del "target designato" per questa mayday attraverso una ruota della sfortuna (dei
precarizzatori ovviamente). Il tutto cercando di mettere in evidenza il concetto di "precarizzare i precarizzatori" e di partecipattivismo decentralizzato.

Per quanto riguarda il punto sui progetti sono stati fatti reciproci aggiornamenti su come si stanno sviluppando. Durante il dibattito sono anche emerse altre proposte, che verranno sviluppate in lista euromayday.

Al momento i principali progetti sono:

- MAYTAG : lo schema e la proposta grafica e' ormai abbastnaza ben definita, ma il gruppo aspetta ancora proposte di contenuti dai singoli nodi dell'euromayday. Il progetto , lo ricordiamo, e' quello di una zine distribuita in multiple lingue durante tutte le mauyday, con la funzione di costruire un lessico e un'autonarrazione comune rispetto a quello che ha
significato in questi anni il processo della mayday

- EXCHANGE: il progetto vuole essere un modo per trovare i fondi necessari a garantire che attivist* da tutta europa possano viaggiare in altri luoghi, per poter vivere direttamente e condividere le esperienze di mobilitazione e di costruzione di reti locali messe in campo dai singoli processi locali della mayday.

- WEBRING: il progetto vuole essere un modo per indagare la realta' della precarieta' e dei conflitti in europa, lungo le direttrici dei nodi locali della mayday.

- RADIO: il gruppo di Amburgo ha proposto l'idea di costruire momenti di report e di approfondimento radio in collaborazione con altri gruppi europei. I ragazzi di Napoli e quelli sloveni hanno messo a disposizione i lavori fatti
nei precedenti anni e le loro esperienze

- EMD CONFERENCE: dato il livello di dibattito elevato si e' proposto di trovare i fondi per una conferenza di una settimana in cui sviscerare alcune questioni
in profondita' con i tempi e i modi necessari ad un confronto dignitoso tra le varie posizioni emerse in assemblea.

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