28.2.09
5.2.09
Reddito minimo garantito: inizia una nuova stagione
La legge che abbiamo ieri portato in aula, – dichiara Peppe Mariani, Presidente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali della Regione Lazio – costituisce un passaggio importante nella direzione di una nuova idea per le tutele e le garanzie sociali. Ma soprattutto segna un punto di svolta per il governo regionale e per questa maggioranza nelle politiche del Welfare. Di fronte ad uno scenario di grande preoccupazione e insicurezza, sotto la scure della crisi economica e dei licenziamenti di massa, questa legge può rappresentare in prospettiva una risposta a quelle richieste di tutela a cui i tradizionali ed oramai inefficaci ammortizzatori sociali non riescono più a far fronte nel nostro paese. Su questo le risposte del Governo nazionale sono state a dir poco insufficienti. La "social card" infatti, rappresenta più una trovata pubblicitaria che quell'intervento strutturale di riforma degli ammortizzatori sociali che avrebbe dovuto provare a metterli, per una volta, al passo con gli standard dei moderni paesi europei.
È quindi molto importante – prosegue Mariani – che sia la Regione Lazio ad intervenire in modo coraggioso in questo conteso. E lo fa con una legge frutto di un lunghissimo percorso di partecipazione con le parti sociali e politiche. L'istituzione nella nostra Regione del Reddito minimo garantito introduce infatti uno strumento in grado di sostenere i redditi di disoccupati e precari. A questi viene corrisposto un sussidio di 5400 euro annui (in forma piena per disoccupati e inoccupati e in misura ridotta per i precari) che abbiano percepito nell'anno precedente alla richiesta del sussidio non più di 7500 euro. L'intervento si compone poi di una serie servizi e di agevolazioni (sull'affitto, sui trasporti, sulle utenze) che i Comuni potranno erogare in relazione alle disponibilità finanziarie, cui contribuirà un apposito fondo regionale, e alle necessità del territorio e della popolazione. Purtroppo il finanziamento della legge, 30 milioni di euro distribuiti in tre anni, è ancora troppo esiguo: è quindi fondamentale che ci sia un impegno da parte della Giunta e della maggioranza affinché nel prossimo assestamento di bilancio venga rifinanziato in modo consistente per consentire al maggior numero possibile di persone di poter usufruire di questo provvedimento.
Il rischio di esclusione sociale nel nostro territorio è oggi più che mai alto, – conclude Mariani – il vertiginoso aumento del costo della vita unito a alla contrazione dei salari rischia di impoverire fasce sempre più ampie di popolazione, chi oggi perde lavoro o chi è occupato in modo precario non ha strumenti per poter, da solo, fronteggiare il carovita. In questo contesto vanno ripensati radicalmente gli strumenti di sostegno ai redditi così come in generale vanno rafforzate le politiche sociali e terminato il processo di stabilizzazione dei precari regionali. È solo a partire da una risposta seria e tempestiva a questi problemi che le istituzione potranno riconquistare la fiducia dei cittadini.
La politica deve saper “volare alto” e superare l’emergenze con misure di sistema. Il reddito minimo rappresenta proprio questo.
3.2.09
Onda su onda, il ponte dei precari
- Oh capitan, precari in mezzo al mare...
Da molti anni si parla del ponte sullo Stretto per unire la Sicilia al resto dell'Italia. Ieri i precari siciliani e calabresi hanno simbolicamente utilizzato proprio il tratto di mare che divide le due regioni per trovare un punto d'unione nella comune protesta contro il ministro Gelmini. Dapprima un corteo, non molto nutrito ma che certo non è passato inosservato – molti manifestanti avevano al collo una ciambella salvagente – ha attraversato le strade di Messina vicine all’imbarco dei traghetti.
«L’Università sta per affondare, S.O.S. ricerca in mare» è stato lo slogan scandito dai manifestanti al momento di imbarcarsi. E così l'iniziativa, partorita dal Coordinamento Precari della Sicilia di Catania e dai Precari Invisibili della Ricerca dell'Università calabrese poco prima di Natale, ha riunito sul ponte del traghetto delle Ferrovie dello Stato circa settanta persone, provenienti dai tre atenei siciliani di Catania, Palermo e Messina e da quelli calabresi di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. Per questi ultimi il viaggio è stata una vera odissea, data l'impraticabilità della Salerno-Reggio Calabria. Lasciato il pullman a Rosarno, infatti, hanno dovuto raggiungere Messina direttamente in treno.
Provincia, mensile a cento precari
03 febbraio 2009
Pacchetto dell’ente locale a sostegno di precari e fasce disagiate: il provvedimento durerà per sei mesi. Incentivi anche per tirocinii formativi. Presentato il bilancio degli interventi della Provincia
Un sostegno mensile per un semestre per 100 precari privi di qualsiasi indennità, lavoratori in mobilità non assistita, persone non occupate; l'assunzione di licenziati a compensare il 50 per cento di chi andrà in pensione. Sono i nuovi interventi illustrati ieri dall'assessore Domenico Priora, nel consiglio provinciale dedicato al lavoro e all'occupazione.
Un tema di grande attualità, alla luce della crisi internazionale e italiana, che sta producendo effetti anche sul territorio alessandrino. I progetti di palazzo Ghilini per quest'anno sono diversificati. 'Il lavoro per vincere lo svantaggio sociale', destinato a 100 soggetti individuati tra persone con tipologia quali devianza giovanile, disabilità, ex detenuti. Per neo laureati e diplomati, viene riproposto 'Uscire dal guscio': tirocini formativi di tre mesi con borsa lavoro per i giovani e incentivi per le aziende che poi li assumono (sino a 6.300 euro per il contratto a tempo indeterminato, 2 mila per durata non inferiore a un anno).
La precedente fase ha registrato 256 tirocini, di cui 123 diventati rapporto di lavoro di almeno 12 mesi o apprendistato, 38 assunzioni a tempo indeterminato. Altri fondi sono destinati alla stabilizzazione di 100 precari e alla ricollocazione di altrettanti lavoratori in cassa integrazione. In una situazione di crisi che mette a rischio in primis i 17 mila precari, la Provincia interviene per estendere gli ammortizzatori sociali a 100 lavoratori con reddito Isee delle rete delle mense, delle scuole materne e dei nidi. Riceveranno un massimo di 500 euro al mese per sei mesi, un sostegno per consentire di affrontare le spese più immediate. «L'ondata di licenziamenti che Confindustria ha stimato per il 2009 in almeno 1.500 unità -– ha aggiunto Priora - potrebbe essere gestita attraverso un patto tra imprenditori, sindacati ed enti pubblici in cui, a fronte del turn-over dei lavoratori che saranno avviati alla pensione nel corso di quest'anno, le imprese si impegnano a riservare una percentuale attorno alla metà delle sostituzioni, e quindi di nuove assunzioni, alle persone che saranno licenziate. La Provincia garantisce la formazione e il progetto di ricollocamento degli espulsi dal processo produttivo».
Secondo i dati Inps la cassa integrazione ordinaria da gennaio a settembre 2008 è cresciuta del 102,1 per cento con le punte più alte nel tessile, nell'abbigliamento e nella metallurgia, seguiti dal chimico e, più distanziata, dall'edilizia. Per la cassa "straordinaria", crescita del 9 per cento in base ai dati Inps aggiornati a giugno; fonti sindacali indicano la richiesta di 18 aziende e, in deroga, di 10 (4 metalmeccaniche e 6 orafe). Dal 2005 la Provincia anticipa la Cigs, l'importo sinora erogato è stato di 3,227 milioni per 1.080 lavoratori. Quasi uguale la cifra impegnata per la stabilizzazione di 653 precari.
Sanita': Pescara, presidio precari Asl davanti ospedale
2009-02-03 13:41
Sanita': Pescara, presidio precari Asl davanti ospedale
Proseguira' ad oltranza fino al 13 febbraio
(ANSA) - PESCARA, 3 FEB - I precari della Asl di Pescara hanno organizzato un presidio davanti all'ingresso dell'ospedale civile. Chiedono la stabilizzazione ed una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Il presidio, iniziato ieri, proseguira' ad oltranza tutti i giorni, mattina e pomeriggio, sino al prossimo 13 febbraio, quando ci sara' un incontro con il Presidente della Regione, Gianni Chiodi.
5.9.08
Precarie in 'strip-conferenza' su YouTube per il diritto al lavoro

Precarie nude contro i licenziamenti. E' su youtube la protesta delle ex centraliniste dell'ospedale di Legano
"Venerdi' saro' nuda come tutti i precari, venerdi' saro' nuda come tutte le lavoratrici senza sicurezza, venerdi' saro' nuda perche' nessun Governo mi ha vestito di diritti, venerdi' saro' nuda perche' non ho reddito di cittadinanza, venerdi' saro' nuda come mi ha lasciato la legge Biagi": una dopo l'altra, tutte in kimono, le 11 precarie licenziate dall'ospedale di Legnano tornano su You Tube per lanciare l'invito alla 'strip-conferenza' di domani.
L'appuntamento, fissato alle 11 al teatro della Cooperativa di Milano, sara' mandato in diretta, ovviamente web, da c6.tv. Nell'occasione, le precarie che, dopo aver perso il lavoro, tre giorni fa si erano messe all'asta sempre su You Tube, lanceranno uno sciopero generale di tutte le precarie e i precari per il 19 settembre.
"Venerdi' mattina sara' possibile vederci senza veli, non abbiamo paura di mettere in gioco i nostri corpi - dichiara Ornella Cameran, collega delle licenziate e rappresentante Rdb-Cub di Legnano - gia' siamo gia' state spogliate dei diritti". Oltre a giornalisti, tv e fotografi, le precarie invitano alla conferenza anche eventuali nuovi datori di lavoro.
Precaria per sempre
| 5/9/2008 | |
| La storia di Luisa Prisco, una delle 400 rimaste senza posto a Napoli, dove insegnerà solo chi è di ruolo | |
| FLAVIA AMABILE | |
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11.7.08
Nel 2010 in Cina ci saranno 797 milioni di lavoratori: il più grande mercato del lavoro al mondo
| Giorgio Mele Per gentile concessione di "Limes, rivista di geopolitica" da Liberazione dell'11 luglio 2008 | |
Giorgio Mele |
Bologna Sciopero a sorpresa all'inaugurazione del McDonald's della stazione di Bologna
| Bologna Sciopero a sorpresa all'inaugurazione del McDonald's della stazione di Bologna | |
Benedetta Aledda |
16.6.08
Precari del Sant'Andrea occupano la direzione generale
ROMA - Dopo il blocco di oggi di via di Grottarossa e l'occupazione della Direzione generale, il Coordinamento dei lavoratori Fantasma del Sant'Andrea fa sapere che lo stato di agitazione non si ferma e annuncia per domani iniziative a sorpresa ("vi stupiremo con effetti speciali"). L'appuntamento è alle 8.30 sul piazzale dell'ospedale.
"Sono tre anni che portiamo avanti una lotta dura e faticosa per la stabilizzazione. Abbiamo ottenuto due leggi regionali, una delibera di Giunta, e una del Direttore generale- ricorda il Coordinamento- Ci manca soltanto l'autorizzazione a partire da parte della Regione. Il presidente Marrazzo ha ritirato la delega all'assessore Battaglia e ora sono i suoi uffici a dover dare questa autorizzazione. Non siamo disposti ad aspettare ancora né ad essere ostaggio degli equilibri politici della Regione. Rispettate le leggi! Assunzione dei primi 200 esternalizzati entro giugno come previsto in delibera".
16 giugno 2008
6.6.08
Precari a tempo indeterminato
Sono sempre meno ma hanno stipendi da fame, si tratta dei lavoratori precari, diminuiti di 20 mila unità nel 2007. 830 mila precari che guadagnano in media 8.800 euro l’anno, questo l’identikit tracciato dall’ultima ricerca dell’Ires-Cgil.
Non solo, una gran parte dei lavoratori rimane “intrappolata” nel lavoro atipico: sei precari su dieci per due anni di seguito e oltre il 37% per tre anni (la ricerca prende in considerazione il triennio 2005-2007). “Il dato positivo - ha sottolineato il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni - è che il trend ascendente ha subito un rallentamento. Significa che volendo si può intervenire, come ha fatto con atti concreti il precedente governo, e bisogna continuare ad intervenire. Tuttavia il numero complessivo resta altissimo e rappresenta una anomalia in Europa”.
Per precari si intendono quei lavoratori atipici con una collaborazione a reddito esclusivo su cui si è focalizzato il Ministero del Lavoro con una lotta alle false collaborazioni. Un aiuto considerevole alla riduzione del precariato è arrivato anche dall’aumento del contributo pensionistico di 5 punti percentuali rispetto al reddito che ha reso meno conveniente per le aziende il ricorso alle collaborazioni.
Identikit del precario
Sono giovani ma non troppo i precari di oggi con un’età media di 34 anni e un contratto medio dura circa sette mesi. A livello territoriale la maggiore concentrazione si riscontra in Calabria e nel Lazio, dove sono precari tre parasubordinati su quattro. Per quanto riguarda i redditi, la ricerca evidenzia come per i precari la media si attesti nel 2007 a 8.800 euro l’anno, con un incremento rispetto al 2005 del 4,8%, pari a 405 euro.
RAI: accordo sui precari
CAPPON: «SODDISFATTO»
«Dare un futuro certo ai precari Rai è una soddisfazione prima di tutto per l’Azienda. L’aver raggiunto, nell’arco di pochi giorni, due accordi fondamentali con i lavoratori che da tempo collaborano con la Rai è il risultato migliore che potessimo ottenere in chiusura di mandato ed è un risultato frutto di una strategia attuata sin dall’inizio con determinazione, correttezza e trasparenza».
É soddisfatto Claudio Cappon, direttore generale della Rai, per l’intesa raggiunta con i sindacati per la stabilizzazione dei lavoratori precari, intesa che giunge a due settimane da quella analoga siglata con le rappresentanze sindacali dei giornalisti. «Sin dall’inizio, il mio obiettivo è stato quello di cessare con la "fabbrica" dei precari, di non illudere nessuno, di essere chiaro con tutti: per questo, da quando sono arrivato, ho chiesto che venissero bloccati i cosiddetti primi utilizzi, quei contratti che andavano solo ad ampliare la platea dei precari, giornalisti e non. Abbiamo chiuso il "rubinetto" che alimentava un sistema destinato a crollare per la sua insostenibilità. Da oggi chi lavora per la Rai, anche a tempo determinato, ha un percorso professionale tracciato e definito e anche l’Azienda sa esattamente ciò a cui andrà incontro in termini di organico», ha aggiunto Cappon. Il Direttore Generale rivendica i due accordi siglati e «il primo concorso per neolaureati tenuto nel 2007 in Rai dopo 10 anni». «Da oggi la Rai è una casa più trasparente, più corretta con i suoi lavoratori e con chi paga il canone. E questo, lasciatemelo dire, grazie anche e soprattutto all’impegno della Direzione Risorse Umane che ha lavorato duramente e coerentemente su un progetto condiviso con la Direzione Generale sin dal primo momento», ha concluso Cappon.
Anagni: dipendenti videocon bloccano Casilina e Autosole
Cronaca - 06 giugno 2008 12:20
Omniroma-ANAGNI, CGIL: DIPENDENTI VIDEOCON BLOCCANO CASILINA E AUTOSOLE
(OMNIROMA) Roma, 06 giu - "È in corso uno sciopero dei dipendenti dell'Azienda multinazionale Videocon di Anagni, CHE hanno bloccato la Casilina e l'Autosole. In questo sito sono a rischio licenziamento 1.200 lavoratori (con l'indotto si arriva a 2.000). La proprietà, dopo aver avuto sostegni economici e l'inserimento del sito di Anagni nell'accordo di programma (ed anche finanziamenti dalla Comunità Europea per lo stabilimento della Campania), ora tenta di abbandonare il sito". Lo comunica, in una nota, la Filcem Cgil Roma e Lazio.
