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6.4.08

Sfruttati in nome di Dio - La ricetta dell’ORP contro precarietà e lavoro nero?! Il licenziamento per chi protesta

Presidio mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma

L'8 marzo, come è noto [leggi l'articolo su Liberazione e i comunicati Cobas 1 - 2], alcune lavoratrici degli Open Bus dell’Opera Romana Pellegrinaggi (O.R.P.) hanno denunciato la condizione di assoluta precarietà nella quale sono costrette ad operare da anni: un rapporto di lavoro mai formalizzato con un contratto, senza nessuna tutela e senza nessun rispetto delle leggi vigenti in materia di rapporti di lavoro.

Per tutta risposta, l’O.R.P. anziché regolarizzare tutte le lavoratrici in nero, ha allontanato tutto il personale senza contratto e conferito mandato alla Società di lavoro interinale Quanta (che già fornisce circa 20 lavoratrici) il reperimento di nuovo personale in sostituzione di quello lasciato a casa. La Quanta, da parte sua, ha iniziato a selezionare il personale per l’attività di hostess di bordo, tra cui anche parte di quelle hostess che già lavoravano senza contratto, sottoponendo tutti le “aspiranti” hostess ad una prova scritta e orale di conoscenza della lingua inglese.

A prescindere che è altrettanto irregolare per l’O.R.P. gestire il servizio della Roma Cristiana con solo personale in affitto, risulta oltretutto inaccettabile sottoporre il personale che da anni già lavora in nero ad una prova selettiva che, tra le altre cose, è già stata effettuata all’inizio del rapporto di lavoro direttamente dall’Amministratore Delegato dell’O.R.P., Padre Caesar Atuire o altre persone da lui delegate (…o l’O.R.P. vuole sostenere che i milioni di pellegrini venissero accolti dalle “animatrici pastorali” in lingua latina?!).

Riteniamo il tentativo di evitare la dovuta regolarizzazione di tutto il personale che ha già operato senza contratto un’inutile provocazione e per questo invitiamo la dirigenza dell’O.R.P. a stabilizzare con un contratto giusto e dignitoso tutte le lavoratrici. In tal senso, sollecitiamo un intervento a sostegno della vertenza delle precarie dell’O.R.P. da parte degli Assessorati competenti del Comune e Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Da parte nostra continueremo a sostenere il percorso legale e di lotta delle hostess della Roma Cristiana fino alla loro effettiva stabilizzazione.

Sosteniamo tutte e tutti la lotta delle precarie dell’O.R.P. partecipando al presidio che si terrà Mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina (lato libreria Feltrinelli), Roma

Roma, 4 aprile 2008 - Cobas del Lavoro Privato (aderente Cobas - Confederazione dei comitati di base)
per info: 3496946710 - 06/77591926

15.6.07

Martedi la protesta dei Precari Sanita' Cobas presso la Regione

Brindisi, 09/06/2007

Il Coordinamento Regionale Precari della Sanità aderenti al Sindacato Cobas organizza per la giornata del 12.06.07 una manifestazione di protesta davanti la sede della Regione Puglia ,alla Stramurale Capruzzi, per chiedere la stabilizzazione di tutto il personale precario (infermieri, ausiliari,, ota, autisti) operante in tutte le Asl.

Il Coordinamento dei Precari dopo aver realizzato numerose manifestazioni, che hanno avuto il risultato di continue proroghe alle scadenze dei contratti di lavoro a tempo determinato, chiederanno alla giunta Vendola di cancellare il precariato presente nella sanità Pugliese.
E’ una questione non più rinviabile dato il bisogno di personale presente nelle Asl Pugliesi Quello della Sanità è il dato certamente peggiore registrato dalla Giunta Vendola , che a più di due anni dal suo insediamento non è riuscito a varare il piano regionale sulla salute che doveva sostituire il vecchio piano di riordino ospedaliero della giunta Fitto.
Altro che distretti e servizi territoriali di cui ha bisogno la gente , ci rimane solo la litigiosità dei partiti rivolti ad occupare i posti di potere nella Sanità Pugliese.
I lavoratori precari della Sanità dicono basta e con questa manifestazione di protesta chiederanno con forza al Presidente Vendola e alla sua Giunta di cambiare atteggiamento sulla Sanità, cominciando dal risolvere un problema che va avanti da tanti anni e che riguarda la vita di migliaia di precari.

L’appuntamento per i lavoratori di Brindisi è alle ore 8,00 del 12 Giugno nel piazzale antistante l’ospedale Perrino per andare in pullman a Bari. Per informazioni:349 3118288

15.5.07

Il presidio dei Vigili del Fuoco a Milano

pompieri in agitazione

Come preannunciato su 02blog, c'è stato il presidio dei Vigili del Fuoco contro le condizioni precarie in cui si trovano. Le rivendicazioni sono molteplici: la situazione dei precari, gli stipendi troppo bassi e le scarse risorse a disposizione del corpo. I problemi sono tanti e non riguardano solo gli uomini ma anche i mezzi che hanno a disposizione, a loro dire spesso carenti numericamente e a livello di manutenzione. Il presidio si è svolto in modo pacato, e alcuni pompieri hanno simulato un'estrazione del sangue con delle flebo, dicono che se non si arriva ad una soluzione dovranno auto-vampirizzarsi e vendere il sangue per arrivare a fine mese! Sotto un po' di scatti dal presidio.

22.3.07

Tavolo precari del Pubblico Impiego, sindacati di base: dal governo pretendiamo scelte vere

(PRIMA) ROMA - Le RdB-CUB P.I. definiscono scandaloso l’atteggiamento del Governo, che in materia di stabilizzazione dei precari del Pubblico Impiego mira a restringere ulteriormente le già scarse risorse previste in Finanziaria. Le RdB denunciano inoltre il metodo scelto dal Governo per le relazioni sindacali: “Siamo stati convocati alla “grande adunata” del tavolo di domani sul precariato, che però è stato preceduto da un “tavolo ristretto” e “riservato” con CGIL CISL UIL e Regioni che, evidentemente, è quello da cui si generano le scelte vere”, dichiara Stefano Del Medico della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. . “Non ci stiamo a fare le comparse – prosegue Del Medico - Risponderemo intanto con una folta delegazione che attuerà un determinato presidio davanti al Ministero della Funzione Pubblica, in preannuncio dello sciopero generale del Pubblico Impiego indetto il prossimo 30 marzo, e per l’occasione chiederemo di incontrare Prodi per discutere di memorandum, precariato e relazioni sindacali”, conclude l’esponente RdB. (PRIMA)

Chieti: Precari del Comune in sit in in piazza San Giustino

22/3/2007

CHIETI. Presidio permanente dei precari del Comune di Chieti in questi giorni a piazza San Giustino.
Nonostante il freddo di questa coda d'inverno, il sit in continua all'ingresso del palazzo comunale da parte dei precari licenziati che dovevano essere riassunti nelle società di servizi che doveva partire già da alcuni mesi.
I passanti si fermano e domandano il motivo della protesta, altri vanno avanti senza interessarsi, altri ancora non si accorgono di nulla.
La Giunta si difende adducendo gli ostacoli imprevisti della finanziaria, gli ex dipendenti non ce la fanno più a sopportare le lungaggini burocratiche.
Perciò hanno deciso di stazionare di giorno sotto un capanno di lamiera e di notte in una tenda allestita per l'occasione.
Dietro la protesta i disagi economici legati ai bisogni di famiglie intere che di punto in bianco si sono ritrovati senza una entrata. Oltre la disperazione per questo gruppo di ex lavoratori non rimane che la protesta anche plateale.
Eppure nel novembre scorso il capogruppo dei Ds in consiglio Comunale Enrico Raimondi aveva chiesto all'amministrazione «di farsi promotore per accrescere le opportunità di lavoro degli interinali». Ma in quasi cinque mesi non è cambiato niente. Secondo il capogruppo dei Ds, quindi, il Comune, insieme alla Provincia avrebbe dovuto farsi promotore di iniziative «dirette all'accrescimento delle opportunità di lavoro degli "interinali" che sino ad ora hanno prestato la loro attività a favore dell'Ente».
Non è successo nulla: «tutta colpa della Finanziaria», ripetono da Palazzo D’Achille.

s.c. 22/03/2007 10.02

16.2.07

Catania: Protestano i precari dell'Università

di Andrea Deioma e Valeria Arlotta

E' di questi giorni la protesta dei lavoratori part-time ASU e PUC facenti parte dell’organico dell’Ateneo di Catania. I manifestanti hanno deciso di evitare sfilate carnevalesche per la città, scegliendo di “campeggiare” davanti la sede del rettorato

leggi lo speciale su Step1
seconda parte

18.1.07

Manifestazione di precari a Catanzaro

CATANZARO. Una delegazione di lavoratori precari impegnati in lavori socialmente utili e di pubblica utilità in enti sub regionali ed in alcuni comuni ha attuato lunedì mattina un presidio davanti alla sede della Giunta regionale, a Catanzaro. I dimostranti, guidati dalla Uil, chiedono un incontro con gli assessori competenti affinché sia esaminata la loro situazione. I lavoratori interessati, in tutto circa 400, operano nelle Aterp, in alcune Asl, nell’assessorato regionale all’Ambiente, con un contratto di un anno, ma il loro rapporto si è interrotto dopo appena due mesi a causa della mancata approvazione della legge di bilancio.

15.12.06

Busto Arsizio - Precari "silurati", presidio all'ingresso dell'ospedale


Protesta contro i mancati rinnovi di vari contratti, e una situzione chiaramente insostenibile

Lasciati a casa dall'azienda ospedaliera, i precari protestano di fronte all'ospedale di Busto. Questa mattina una ventina di manifestanti aderenti al Coordinamento precari RdB/Cub si sono riuniti all'ingresso principale del nosocomio bustese, "armati" di volantini e cartelli, per protestatre contro una situazione non più sostenibile, che vede le vite di centinaia di lavoratori (circa 3000 fra Busto, Saronno e Tradate) e delle loro famiglie appese a rinnovi di contratti anche di soli sei mesi. Rinnovi che spesso non arrivano, con conseguenze intuibili: persone senza lavoro, e spesso in età tale da essere già considerate "vecchie" per il moderno mercato degli schiavi. Una delegazione si è recata dal direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera per perorare la causa dei rinnovi contrattuali.
«Lavoro subito, lavoro per tutti, solidarietà», «Non siamo lavoratori di serie B», «Date un futuro a noi e alle nostre famiglie»: questi gli slogan che si disperdevano nell'aria, gelida quanto l'indifferenza dei passanti, che forse avevano ben altri problemi a cui pensare.
Non mancano vicende personali non facili fra queste "mozzarelle in scadenza", come sono stati definiti i precari dell'ospedale. Gaetana C. , ausiliaria a Saronno, è vedova ed ha due figli minorenni: anche lei è stata lasciata "a piedi". «Noi ci proviamo, lottiamo, ma se nessuno ci viene incontro e ci aiuta...» Antonietta P. invece era addetta, sempre come ausiliaria, alle cucine dell'ospedale di Busto, uno dei reaprti in cui maggiore è il ricorso ad esternalizzazioni. Anche per lei, contratto scaduto e non rinnovato: a casa col marito, pure lui al momento disoccupato. «Noi precari occupiamo posti che un tempo erano affidati a lavoratori a tempo indeterminato» raccontano i manifestanti. «C'è un turnover continuo di personale precario in tutti gli enti ospedalieri lombardi, non certo solo in questa azienda. Grazie ai "tetti" sulle assunzioni voluti dalla regione, le uniche persone cui si fanno contratti a tempo indeterminato sono gli infermieri professionali» riferisce Ivana Graglia; per gli altri, il lavoro oggi c'è, domani chissà. «Si appaltano ad esterni sempre più lavori, non più solo le cucine, oggi eprsino le vaccinazioni antinfluenzali vengono "esternalizzate" ai singoli medici, pagandoli e gonfiando ancora le spese delle aziende sanitarie..» che poi si rivalgono sui soliti noti, quelli che lo stipendio oggi lo incassano, domani chissà.

5.12.06

Taranto, presidi il 4 e 5 dicembre: Agitazioni dei lavoratori delle pulizie

Oggi presidio in piazza castello e lungo incontro con la dott/ssa Di stani
Domani nuovo presidio sotto la prefettura dalle ore 11.30 con incontro in Provincia
sono invitati i lavoratori indipendentemente dalla tessera sindacale
E' ripresa l'iniziativa di lotta dei lavoratori delle ditte di pulizia Polignano vega bolognini contro la mobilità per 350 lavoratori I lavoratori passano dalla protesta alla proposta per difendere il lavoro nell'incontro visti i tempi delle gare d'appalto, che nelle intenzioni del comune dovrebbero essere entro il 15 per gli uffici comunali e fra due mesi - con proroga - per asili e scuole comunali da parte dei lavoratori slai cobas consegnato e discusso un documento domani il confronto prosegue in Provincia con il Presidente Florido e per mercoledì é richiesto incontro in prefettura per slai cobas § margherita calderazzi 347_5301704 il documento dei lavoratori Al Prefetto di Taranto Al Presidente della Provincia Al Presidente della Regione Al Commissario Prefettizio Al dott. Boccia all¹On. Battafarano alle OO.Sindacali confederali IL ŒDOPO ROMAŒ ALLA PROVA DEI FATTI LA PAROLA PASSA AI LAVORATORI. Gli incontri romani, se hanno portato delle notizie positive sul fronte del possibile pagamento degli stipendi per i dipendenti comunali e presumibilmente per i lavoratori dell¹appalto, dell¹Amiu, ecc., hanno lasciato la situazione tuttora allo stesso punto sul fronte del lavoro. Anzi, la mobilità per 350 lavoratori delle ditte di pulizia, che vuol dire licenziamenti, è considerata ormai un fatto scontato e irreversibile. Tutti sanno che questa mobilità ha tutte le caratteristiche di essere senza ritorno, in una città dissestata, con finanziamenti utili, al massimo, a mantenere lo stipendio di chi resti al lavoro. Tutti sanno che questo getta nell¹estremo disagio, e anche disperazione, circa 350 lavoratori, molte donne, tutti con famiglie a carico. SI SCEGLIE L¹ASSISTENZA, INVECE CHE IL LAVORO! SI AUMENTA IL CARICO DI LAVORO PER I POCHI CHE RIMANGONO SI PEGGIORANO I SERVIZI A DANNO DEI CITTADINI E si aumentano i precari e i disoccupati in una città già così priva di prospettive di lavoro. Si cerca di scatenare una guerra tra poveri, tra chi rimane al lavoro e chi va in mobilità, incrementando quel fenomeno di discriminazione, clientelismo e favoritismi che è stato tra le case del dissesto da parte delle giunte e dei politici che ci hanno governato. In sostanza si scarica il dissesto sui lavoratori! IL LAVORO E¹ IL BENE PRIMARIO IN QUESTA CITTÀ¹ CHE BISOGNA TUTELARE! Se si conserva il lavoro e si riduce la precarietà, questa città rinasce, altrimenti andrà di più allo sfascio. Per questo i lavoratori delle Ditte dell¹appalto riprendono la loro lotta, intorno a proposte concrete: 1) ALLARGARE AL MASSIMO LA PLATEA DELLE GARE D¹APPALTO, GARANTENDO UN SERVIZIO ALL¹ALTEZZA DELLE NECESSITÀ; 2) GARANTIRE IL PASSAGGIO DA LAVORO A LAVORO DA SUBITO PER TUTTI, CHIAMANDO REALMENTE IN CAUSA REGIONE, PROVINCIA, AMIU PER ASSORBIRE I LAVORATORI CHE EVENTUALMENTE SIANO IN ESUBERO - INTORNO A DUE SOLUZIONI POSSIBILI: QUELLA DELLE DUE SOCIETÀ DI MULTISERVIZI GIÀ ESISTENTI: ISOLA VERDE E AMIU CHE E¹ STATA APPUNTO TRASFORMATA IN MULTISERVIZI; OPPURE CREARE UNA NUOVA MULTISERVIZI. Investendo su questo i soldi che invece verranno dilapidati in assistenza, richiamando a questo scopo i Fondi regionali -a partire da quelli per la formazione - e utilizzando i Fondi governativi per gli ammortizzatori sociali e gli investimenti. In questo modo si risparmierebbero anche tanti soldi degli appalti a varie Ditte. L¹Amiu da parte sua deve assorbire da subito tutti i lavoratori dell¹Ecopolis licenziati per fine convenzione, perchè la raccolta differenziata è un lavoro obbligato, che deve essere potenziato col raggiungimento degli obiettivi regionali e il passaggio a ³porta a porta², creando così anche ulteriori posti di lavoro. A ROMA E¹ STATO DEFINITO UN TAVOLO PRESSO LA PREFETTURA CON DIVERSI MINISTERI CHE DEVE ESSERE UN TAVOLO PER IL LAVORO, NON PER I LICENZIAMENTI. ! FIN DAI PRIMI GIORNI DI QUESTA SETTIMANA LA LOTTA DEI LAVORATORI DEVE ESSERE UNITARIA E COMPATTA SU QUESTI OBIETTIVI. LE FESTE DI NATALE NON POSSONO ESSERE SEGNATE DA MANCANZA DI STIPENDI E PERDITA DEL LAVORO PER TANTE FAMIGLIE Tutte le forme di lotta necessarie saranno messe in campo dai lavoratori e hanno bisogno del sostegno della cittadinanza, perchè il Natale deve essere il Natale per tutti! [Fonte: SLAI COBAS TARANTO]