25.9.06

"Mi vendo per un contratto di lavoro" (Repubblica.it)

"Una notte di sesso per 1200 euro al mese e un lavoro a tempo indeterminato". Parola di Sara F., "trentenne disperata"
In un blog la provocazione di Sara
"Ho ricevuto una trentina di offerte e quasi 2500 commenti. Volevo solo provocare"
Non è un trucco come quello di Lonelygirl: "E ho anche un fidanzato"

ROMA - "Mi chiamo Sara, sono di Roma e ho compiuto trent'anni il novembre scorso. Considero l'apertura di questo blog l'ultima spiaggia". Inizia così la trovata di una "trentenne disperata" che, pur di poter firmare un "contratto reale, a tempo indeterminato con uno stipendio minimo di milleduecento euro", ha trovato come "unica soluzione" quella di vendere se stessa per "una e soltanto una notte di sesso".

I più maligni potrebbero paragonarla alla cerbiattona Lonelygirl che, spacciata per una Lolita 15enne che si confidava in rete, in realtà si chiama Jessica Rose ed è un'attrice ventenne, con tanto di troupe e autori, in cerca di gloria. Ma Sara non vuole fare la star. Sara cerca solo "continuità, la possibilità di programmarsi un futuro, dei figli, una casa".

Appena una settimana dopo, il suo unico post pubblicato sul blog è stato sommerso da 2389 commenti e oltre 140mila visite. "Ho ricevuto una trentina di proposte di lavoro - racconta Sara F. - tra cui anche quella di un ente collegato al Vaticano che mi ha chiesto come unica condizione quella di chiudere il blog". Voleva provocare e ci è riuscita. Ha solleticato uomini e donne, giovani e meno giovani, madri e mogli, mariti e padri.

Come scrive nel blog "senza falsa modestia", riesce "bene" in ogni cosa che fa. "Eppure non sono riuscita ad imbastire uno straccio di carriera entro i trent'anni, collezionando, invece, lavori in nero e contratti interinali". Fino all'ultimo impiego, "protratto quasi cinque anni, alla fine del quale mi hanno detto arrivederci e grazie". Sara, in realtà, un lavoro ce l'ha. E anche un fidanzato.

"Lavoro per una società che è collegata allo Stato - racconta al telefono - nel settore delle comunicazioni, con un contratto a termine che non so se sarà rinnovato. E sono profondamente arrabbiata". Guadagna poco meno di mille euro al mese con il contratto interinale, frequenta un corso di inglese e ogni tanto va in palestra. Ma è indignata lo stesso.

Perché, come già scriveva nel suo blog, "non c'è nessuno, nè governo nè sindacati, nè destra nè sinistra, che stia muovendo un dito per rimediare a questo scandalo". E non si può passare la vita saltellando tra una lista e l'altra di società interinali. "Non si riesce a pensare al futuro". Per questo ora Sara pensa di raccogliere le testimonianze e concretizzare il suo impegno. "Credo che scriverò una lettera al ministro del Lavoro per sottoporgli la reazione che hanno avuto i lettori al mio post". Ovvero un profluvio di opinioni che ha scatenato un vero e proprio dibattito tra simili.

"Non so se posso aiutarti - le scrive BelloDaBaciare - ma mi ha colpito e vorrei che mi scrivessi x parlare, non voglio sesso". Sono in tanti quelli che hanno affermato di capirla e di trovarsi nella sua stessa situazione. Molto pochi quelli che hanno condiviso il suo gesto estremo. "Poniamo che con questa via trovi lavoro - ipotizza un utente anonimo - ma come si sentiranno quelle che il solito lavoro avrebbero potuto averlo onestamente e con le sole capacità lavorative e se lo sono viste soffiare da una che come curriculum ha aperto le gambe?". In molti l'hanno presa sul serio e si sono sentiti offesi. Come l'omonima Sara da Milano. "Piuttosto mi adatto a fare dei lavori inferiori ma almeno sono a posto con me stessa".

E poi c'è anche chi alla provocazione ha risposto a tono: "Io ho 32 anni, a 23 mi sono lanciato in un'attività libero professionale abbandonando un contratto a tempo indeterminato (...). Ora, dopo umiliazioni, fallimenti, crisi, e tanto altro guadagno 6.500 euro al mese... tanto che cerco un/una giovane di 20/23 anni che mi aiuti".

E chi, per smascherarla, le ha scritto calcolatrice alla mano: "Partiamo dal presupposto che una notte con te equivale ad attualizzare (diciamo ad un tasso costante del 2%) un flusso di cassa di 1200 euro al mese per circa 30 anni. Significa che una notte con te vale circa 26.800 euro (...) Quindi la teoria della notte di sesso non regge neanche un po'!".

Lei è rimasta a gurdare e non ha risposto a nessuno. Nè a chi le ha dimostrato solidarietà, nè a chi le chiedeva una foto. Tanto meno a chi l'ha provocata con toni all'aceto. "Molte persone non hanno capito che il mio non era un proposito reale".

Certo è che, come commenta Concetta, "questo tuo messaggio mette tutti davanti a una realtà drammatica com'è quella del lavoro per noi trentenni!!" E poi conclude "non so chi ci potrà aiutare, forse nessuno se non noi stessi e la nostra tenacia e caparbietà di non mollare! non ti buttare via, non buttiamoci via!".

(Giulia Vola, 22 settembre 2006) www.repubblica.it

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