7.2.07

Sea lascia a casa due precari, il Tribunale di Busto li reintegra

Busto Arsizio - Malpensa - I due, addetti all'handling bagagli, hanno fatto ricorso tramite Al Cobas-Cub: il Tribunale ha costretto Sea a riassumerli a tempo indeterminato e a pagare loro gli stipendi perduti


Nel 2005 Sea Handling non aveva rinnovato il contratto a termine a due precari che lavoravano alle sue dipendenze presso l'aeroporto di Malpensa: questa mattina il Tribunale di Busto Arsizio, cui i due si erano rivolti, ha disposto che Sea li riassuma subito e a tempo indeterminato, condannando inoltre la società a pagare le retribuzioni perdute dalla data in cui i lavoratori avevano impugnato la loro estromissione dall'azienda. Una sentenza importante, che potrebbe costituire un precedente significativo per varie altre cause di questo tipo, andando a giudicare nel merito la legittimità o meno dell'impiego di contratti di lavoro temporaneo. Lo comunica con soddisfazione il sindacato Al Cobas-Cub, che tramite i suoi legali di fiducia Medina e Sertori ha seguito questa vicenda giudiziaria; fra l'altro uno dei due lavoratori licenziati è attivamente impegnato con il sindacato e candidato per le prossime elezioni della RSU, cui con la reintegrazione in ruolo potrà candidarsi.

Al Cobas-Cub conferma la sua posizione di radicale critica ai datori di lavoro, da un lato, che «non sono ancora contenti di quanto i governi hanno loro dato in tema di flessibilità e di precarietà delle forme di lavoro, perché neppure osservano quelle leggi a loro così favorevoli», e ai sindacati confederali, come sempre accusati di tenere una linea troppo "morbida".



«Al Cobas-Cub conta sul fatto che un ex precario nelle Rsu sarà una buona garanzia perché resti sempre all'attenzione della futura rappresentanza dei lavoratori la quantità intollerabile di lavoratori di Malpensa ancora precari e perché questa rappresentanza imposti da subito un ciclo di rivendicazioni dirette a far cessare l'utilizzo indiscriminato del lavoro somministrato e del lavoro a termine» scrive il sindacato.


Ma anche Sea Handling è avvertita: «Ora a Sea Handling non resta che ubbidire all'ordine del giudice, pagando ai lavoratori tutti i mesi di disoccupazione e reintegrandoli al loro posto di lavoro. Come Al Cobas-Cub non accetteremo nessun trasferimento repressivo dei due lavoratori a Linate (come fatto ad alcuni lavoratori che sono stati reintegrati). Di fronte alle centinaia di contratti a termine per i lavoratori interinali che scadono a fine di gennaio, il non rispetto delle due sentenze di reintegro, avrebbe solo un sapore repressivo e tendente alla non ottemperanza delle sentenze del tribunale di Busto Arsizio». Nei prossimi mesi, aggiungono gli estensori del documento, «decine di cause contro l'utilizzo illegittimo dei contratti a termine, da parte di Sea, saranno discusse nelle aule dei tribunali»: e Al Cobas-Cub abbiamo ha già chiesto l'intervento dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro per obbligare Sea e le agenzie interinali a l rispetto delle normative che prevedono la corresponsione del medesimo stipendio dei dipendenti Sea anche ai lavoratori interinali.

Lunedi 29 Gennaio 2007

1 commento:

Anonimo ha detto...

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