PRECARITY WEBRING
Meeting europeo sul Welfare
Roma - 20_22 Aprile 2007
Ricominciamo a dire Europa. È questo un compito politico oggi ineludibile, all’altezza dei conflitti e della composizione del lavoro vivo che negli ultimi anni si sono prodotti. Ricominciare a dire Europa, tuttavia, non significa semplicemente individuare un ambito generale in cui far convergere le specificità locali. Significa invece tentare di rovesciare il punto di vista: partire cioè dall’orizzonte europeo come terreno di lotta politica, di ricomposizione dei conflitti e di misurazione dei rapporti di forza. Questo è quanto ci lascia in eredità l’esperienza dell’EuroMayDay process, ma anche la sua crisi, determinata – al di là delle specificità, appunto – forse proprio dalla mancata assunzione di quello europeo come immediato spazio di azione. A questo si aggiunge la difficoltà di elaborare un discorso e una pratica nuovamente forti sul terreno della precarietà, laddove le forme di cattura istituzionale hanno in buona parte edulcorato quello che si era riusciti a imporre come nodo politico dirimente.
Da queste due esigenze nasce l’esperienza del Precarity_WebRing, che mette in rete differenti esperienze continentali di movimento e inchiesta militante. L’Europa è assunta al contempo come punto di vista e posta in palio. In questo spazio, il problema è di produrre discorso politico, lessico comune e percorsi di conflitto. Da qui l’esigenza di costruire un ciclo di seminari itinerante a livello europeo, il primo dei quali si svolgerà a Roma da venerdì 20 a domenica 22 aprile. Il primo tema scelto è la crisi del welfare. Chiariamo subito il presupposto, metodologico e politico: la crisi del welfare sarà analizzato come processo ambivalente. In altri termini, non c’è nessuna nostalgia per il welfare-state, perché esso è stato messo radicalmente in discussione dalle lotte degli anni Sessanta e Settanta prima ancora che dall’attacco “neoliberista”. Il problema è far emergere il segno di parte e le condizioni di possibilità per lo sviluppo dell’autonomia dei movimenti e per nuove lotte e claims. La crisi del welfare è inoltre uno dei framework attraverso cui è possibile analizzare alcuni dei tratti forti delle mobilitazioni europee degli ultimi anni, dai migranti all’università, che saranno al centro delle prime due sessioni di discussione. La terza riguarderà la questione dei diritti sociali, tentando di problematizzare il lessico che ha caratterizzato buona parte del movimento globale.
A partire dalla prima tappa dei seminari del Precarity_WebRing proveremo dunque a muoverci dentro una nuova fase rispetto all’Europa e alla precarietà, pronti a metterlo immediatamente e continuamente alla prova delle prossime mobilitazioni – a cominciare dal contro-vertice di Rostock del prossimo giugno –, con l’obiettivo comune di produrre percorsi di inchiesta militate, sperimentare nuove forme organizzative e fare rete tra i conflitti.
Programma del meeting
Venerdì 20 aprile (Facoltà di Scienze Politiche “La Sapienza” – sala professori)
Ore 10.30-13 Discussione su mappe, cartografie e inchieste militanti
Ore 14.30 Relazione introduttiva sulla crisi del welfare
Ore 15-19 1° sessione: Migrazioni e lavoro di cura
Sabato 21 aprile (Esc – Via dei Reti 15)
Ore 10.30-13 2° sessione: Università e formazione
Ore 14.30-18.30 3° sessione: Diritti sociali e critica del lessico dei diritti
Domenica 22 aprile (Esc – Via dei Reti 15)
Ore 10.30 riunione del Precarity_WebRing
atipici flessibili precari casa reddito mobilità licenziamenti repressione rappresentanza lotta sciopero manifestazione presidio assemblea dibattito contratto rinnovo mayday redditoxtutti precog incontrotempo lavoro non lavoro
Visualizzazione post con etichetta riunione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riunione. Mostra tutti i post
17.3.07
Invito convocazione Euromayday Milano 2007
La parola dei/delle precarie/i
L’anno che stiamo vivendo è stato percorso da forti mobilitazioni, sindacali e non solo, che si sono espresse contro la precarietà e alcune volte, ahinoi, contro il precariato.
Queste manifestazioni, partecipate, sono state accompagnate da fiumi di promesse da parte di molti esponenti di questo governo - che qualcuno si ostina a considerare amico - ma fino ad oggi a parte qualche incontro, alcune passerelle, un paio di tavolini, poco s’è visto di concreto.
Eppure la precarietà avanza inesorabile.
Vogliamo essere schietti: pensiamo che la precarietà ora come ora non possa essere debellata e il “precariato” abolito. Essi sono parte intima di questa società.
I precari e le precarie, la loro condizione, le loro illusioni, sono l’espressione di un rapporto di forza fra individuo e impresa nel quale quest’ultima domina. Un rapporto di forza costruito meticolosamente, in decenni, frutto di una trasformazione del modo di produrre "cose materiali e cose immateriali" che ha spiazzato indebolito l’intera sinistra storica. Non sarà la buona volontà ad invertire questa tendenza. E’ necessario invece imparare a penetrare nel tessuto sociale precarizzato costruire nuove complicità e definire nuove strategie di conflitto che possano affiancarsi a quelle tradizionali molte volte inefficaci. Il problema e la soluzione stanno nello stesso luogo, nel corpo sociale privatizzato: suggestionato e ricattato nel medesimo tempo.
Le conseguenze non sono di poco conto. La precarietà esprime l'effetto di una forma sociale creata dal neoliberismo e incarnata dai brand che esalta la creatività producendo valori e aspirazioni ad uso e consumo delle aziende. Come si può contrastare tanto potere senza prima incrinarne il funzionamento?
La Mayday deve fare quello che ha sempre fatto: dare la parola ai precari e alle precarie...
[...to be continued next week]
Vi invitiamo all' Assemblea EuroMayday Milano 007. Domenica 18 Marzo, ore 15.00 in via della Pergola 5
M2/Passante Garibaldi FS (uscita binario 20 via Pepe)
M3 Zara/ Tram 4-11/ Bus 82
L’anno che stiamo vivendo è stato percorso da forti mobilitazioni, sindacali e non solo, che si sono espresse contro la precarietà e alcune volte, ahinoi, contro il precariato.
Queste manifestazioni, partecipate, sono state accompagnate da fiumi di promesse da parte di molti esponenti di questo governo - che qualcuno si ostina a considerare amico - ma fino ad oggi a parte qualche incontro, alcune passerelle, un paio di tavolini, poco s’è visto di concreto.
Eppure la precarietà avanza inesorabile.
Vogliamo essere schietti: pensiamo che la precarietà ora come ora non possa essere debellata e il “precariato” abolito. Essi sono parte intima di questa società.
I precari e le precarie, la loro condizione, le loro illusioni, sono l’espressione di un rapporto di forza fra individuo e impresa nel quale quest’ultima domina. Un rapporto di forza costruito meticolosamente, in decenni, frutto di una trasformazione del modo di produrre "cose materiali e cose immateriali" che ha spiazzato indebolito l’intera sinistra storica. Non sarà la buona volontà ad invertire questa tendenza. E’ necessario invece imparare a penetrare nel tessuto sociale precarizzato costruire nuove complicità e definire nuove strategie di conflitto che possano affiancarsi a quelle tradizionali molte volte inefficaci. Il problema e la soluzione stanno nello stesso luogo, nel corpo sociale privatizzato: suggestionato e ricattato nel medesimo tempo.
Le conseguenze non sono di poco conto. La precarietà esprime l'effetto di una forma sociale creata dal neoliberismo e incarnata dai brand che esalta la creatività producendo valori e aspirazioni ad uso e consumo delle aziende. Come si può contrastare tanto potere senza prima incrinarne il funzionamento?
La Mayday deve fare quello che ha sempre fatto: dare la parola ai precari e alle precarie...
[...to be continued next week]
Vi invitiamo all' Assemblea EuroMayday Milano 007. Domenica 18 Marzo, ore 15.00 in via della Pergola 5
M2/Passante Garibaldi FS (uscita binario 20 via Pepe)
M3 Zara/ Tram 4-11/ Bus 82
Iscriviti a:
Post (Atom)