25.10.07

I precari della CRI a Bergamo

ImageCome avete potuto verificare negli ultimi giorni, all’esterno della sede di Bergamo della Cri sono comparse le bandiere dei sindacati di CGIL, CISL e UIL e alcuni striscioni. La protesta nasce dalla condizione contrattuale in cui i dipendenti CRI si trovano ormai da anni, vale a dire il mancato riconoscimento della stabilizzazione contrattuale prevista dal comma 519 articolo 1 della finanziaria 2007. La legge prevede che sia assunto a tempo indeterminato il personale non dirigenziale in servizio da almeno tre anni, anche in modo non continuativo.
ImageLa Croce Rossa Italiana però non riconosce come dipendenti a tutti gli effetti i lavoratori che vengono impiegati con l'uso delle convenzioni. A Bergamo ci sono dipendenti che vivono in una condizione di precariato da ormai 15 anni. Si tratta di una situazione molto delicata perché nella nostra provincia sono in 40 a vivere la realtà del precariato. Un numero elevato se si pensa alla mole di lavoro che viene svolta quotidianamente. Anche il presidente provinciale Ferdinando Spada ha espresso in una lettera piena solidarietà ai dipendenti in attesa di essere regolarizzati. Giovedì 18 ottobre si è tenuta una manifestazione davanti ai cancelli della Prefettura di Bergamo per comunicare anche ai rappresentanti del Governo questa condizione di disagio. Inoltre sono stati distribuiti numerosi volantini per far conoscere la situazione dei dipendenti della Croce Rossa Italiana all’opinione pubblica. Gli stessi dipendenti hanno proclamato attualmente uno stato di agitazione. Il chè, però, non comporterà in alcun modo l’interruzione del servizio sanitario d’emergenza rivolto alla cittadinanza.

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